Dovremmo Stare Nudi, Io e Te.

Dovremmo stare nudi, io e te.

Sdraiarci sotto un tetto basso, ad ascoltar la pioggia picchiettare sulle tegole.

Battere il tempo con le dita, goccia dopo goccia, per lasciar scorrere le mani l’un sull’altro, mentre disegniamo capolavori che non vogliono pittura.

Mi prenderesti in giro, lo so. Diresti mille volte che penso solo a quello, che sono come tutti gli altri uomini.

Risponderei guardandoti senza emettere un suono, e abbozzando un sorriso, il mio silenzio ti darebbe ragione.

È vero. Che dovremmo stare nudi, io e te, lo ripeto spesso. Come ogni altro uomo, ti vorrei svestita sempre.

Ma puoi forse biasimarmi, se il destino ha fatto sì che t’incontrassi?

Se sono stato così scemo da svestirmi, per far entrare i tuoi occhi nei miei, perché farmene una colpa?

Giravo il mondo senza meta, ed ho incontrato l’altra metà del mio cuore.

Ha gli occhi grandi, capelli scuri, e pazienza infinita.

Mi prende in giro quando dico che dovremmo stare nudi, sotto un tetto, ad ascoltar la pioggia.

Eppure sta allo scherzo, si sveste. E con lei mi svesto io.

Come non avevo fatto mai.

13 pensieri su “Dovremmo Stare Nudi, Io e Te.”

  1. Sensazioni, sguardi in silenzio, sfiorarsi e spogliarsi di ogni cosa, fisica e mentale che sia… l’espressione massima di complicità!!! Fantastico

  2. Marco ma che bello!
    Sono proprio contenta per te…
    Ti conosco solo.per quello che scrivi ma credo che la tua lei sia una donna fortunata

    1. Ciao Cristina, ti ringrazio per il commento!
      Spero di non rendere il mio pensiero più povero dicendoti che non c’è una “lei” nella mia vita, e che le mie parole sono state un lampo inaspettato d’ispirazione dedicate a chi ancora non conosco!

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