Just Keep Moving #026

10 novembre 2018.

Verolanuova.

Camera di Marqo.

Episodio numero 26 di JKM.

Quello che seguirà non è un aggiornamento sullo stato dei miei progetti, ma un ragionamento che credo possa essere applicabile a qualunque ambito della propria vita.

Come ho scritto nel mio ultimo post, questa serie di articoli ha come filo conduttore il movimento. Non tanto il movimento fisico, quanto più quello dello spirito. E fino a qui, niente di nuovo.

Nell’ultimo periodo, ho cercato in tutti i modi di alimentare il “fuoco” che mi brucia dentro, così da muovermi più velocemente. Tra tutto, ho trovato che il miglior carburante per mettermi in moto, è l’ispirazione. Principalmente per due fattori: è gratuita, e facilmente reperibile.

Attraverso audiolibri, video su Youtube, podcast e interviste di ogni genere, ho ascoltato le storie di persone di successo,che ce l’avevano già fatta, ed ho cercato il più possibile di immedesimarmi in loro.

Di pensare come pensano loro, e guardare il mondo con i loro occhi. Vedere possibilità dove la maggior parte delle persone non vede nulla. E in parte, credo di esserci riuscito.

Ma alla domanda, questo ha in qualche modo accelerato il mio movimento, non so dare risposta. E ti spiego perché.

Ho notato che più mi avvicino alla realizzazione di un nuovo progetto, più cresce la paura che questo vada male. So benissimo che questo è l’approccio sbagliato, e più deleterio. Ogni volta che ci penso, mi viene in mente una delle mie citazioni preferite di sempre, di Henry Ford: “Che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione.”

Me la ripeto più volte nella testa, cercando di spegnere la vocina che da quando sono nato, mi ricorda di non essere abbastanza. A volte funziona. Molto spesso, no. E sebbene la paura non mi fermi, ho notato che mi rallenta. Rallenta il processo di movimento che cerco di accelerare trovando ispirazione nelle cose che ho elencato prima. E la cosa mi dà fastidio.

La accetto, perché parto dal presupposto che sia una cosa inscindibile dall’essere umano. È stata la paura a farci sopravvivere nei millenni che abbiamo passato sulla terra. Senza paura, né stima del pericolo, si corre il rischio di farsi davvero male. Ma non possiamo lasciare che ci governi.

Se lasciamo che sia la paura a dettare le scelte che facciamo ogni giorno, finiremo nell’immobilismo. Bloccati in un limbo, troppo spaventati da ciò che potrebbe andar male, per sempre ignari di tutto ciò che potrebbe andar bene.

Un po’ come la storia del non amare per paura di venire feriti. È vero, quando l’amore finisce si sta da schifo, così male da pensare che forse sarebbe stato meglio non innamorarsi mai. Eppure, se la scelta cadesse sull’evitare il rischio, e il conseguente dolore, priveremmo noi stessi di momenti di straripante felicità.

Una possibile soluzione a questo problema, potrebbe essere di spegnere la vocina nel cervello che ci dice che non ce la faremo mai. Se proprio non si riesce a spegnerla, quanto meno mediarci. Accoglierla, ascoltarla, e poi andarle contro.

Oppure, come insegna la filosofia zen, potremmo vivere il momento. Dimenticarci dell’esistenza del passato e del futuro. Smettere di preoccuparci di quello che è stato, e di quello che sarà, per mettere il focus sull’unica cosa reale, cioè il momento attuale. Al futuro ci penseremo, quando si trasformerà in presente.

6 pensieri su “Just Keep Moving #026”

  1. Pensa che quella vocina è la stessa che ti ha spinto fuori dal “buio”, la stessa che ti ha fatto compagnia nei momenti di solitudine, la stessa che ti ha rivelato chi sei VERAMENTE facendo uscire allo scoperto la parte più bella di te, la stessa che ti ha incoraggiato, ispirato e sfidato. Adesso ti mette alla prova per farti salire ancora un altro gradino verso la cima. Raccogli il guanto e… KEEP MOVING!

  2. Stai focalizzato su quello che sei … non hai motivo di temere le scelte. Qualsiasi cosa sarà un successo. Anzi, lo è già. Anzi, lo sei❤️

  3. Ho iniziato da poco a seguirti ma ho letto totalmente d’un fiato ogni cosa presente su questo blog! trovo che tu sia una persona energica e travolgente. Trovo brillante il tuo modo di scrivere e credo che un pizzico di ironia e di riflessione sia fondamentale nell’esprimersi. Complimenti!
    PS. Non vedo l’ora di leggere il tuo libro.

    1. Ciao Beatrice! Grazie per le tue parole, sono la benzina che mi spinge a scrivere ancora!
      Per quanto riguarda il libro, dovrai aspettare ancora un po’, ma prima o poi arriverà!

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