Just Keep Moving #027

Questa mattina mi sono svegliato, e una volta aperto il computer, sono stato salutato da un triangolino giallo ben posizionato sulle cinque linee del Wi-Fi. Nel panico ho aperto chrome, e visto confermata la paura più grande del mondo moderno. Internet non funzionava, ed io ero totalmente scollegato dal mondo.

Ora, per evitare di suonare troppo drammatico, so bene che per collegarmi all’etere mi sarebbe bastato usare la rete mobile del telefono. Un semplice clic su “disattiva Wi-Fi”, ed il gioco sarebbe stato fatto. In un attimo, mi sarebbero state riaperte le porte del mondo in cui tutti, in quantità differenti, buttiamo una parte del nostro tempo.

Nonostante fossi più che tentato, ho deciso di non farlo, perché non volevo distrazioni. Il calendario segna la data “6 gennaio 2019”, ed io non ho ancora scritto il primo post dell’anno nuovo. Se voglio davvero raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissato, devo essere costante, e ad oggi non lo sono. Quindi mi sono seduto davanti allo schermo, ho fissato per un po’ il documento bianco di Word (tutte le volte che scrivo con il computer non posso fare a meno di pensare a quanto mi piacerebbe farlo su carta vera), e piano piano sono arrivate le prime parole.

Trovo che iniziare a scrivere qualunque cosa, tolte le rarissime volte in cui uno è veramente ispirato, sia la parte più difficile. Mentre lo scrivo, mi rendo conto che l’inizio sia la parte più difficile di qualunque progetto. In uno sport come la corsa, ad esempio, i primi metri sono sempre i più terribili. Bisogna combattere con i muscoli ancora freddi (se si ha la sfortuna di abitare in Nord Italia anche con il freddo stesso), e con la vocina interna che ti ricorda quanto è comodo il nuovo divano che hai messo in salotto. Stessa cosa per chi vuole smettere di fumare, e deve affrontare la prima infernale settimana, periodo in cui l’odore di sigaretta sembra quasi dolce. O per quelli che vogliono imparare una nuova lingua, e guardano le nuove parole con un misto di sconforto e confusione, senza capirne il significato.

Iniziare è complicato, e su questo fatto penso che si possa tutti concordare. Detto ciò, noi vogliamo muoverci (il movimento sta diventando una costante su questo blog), e per farlo da qualche parte dobbiamo cominciare. Io scelgo di partire da questo post.

Come avrebbe detto uno dei tanti professori che ha avuto la sfortuna di assistere alla mia penosa carriera scolastica, al rientro dalle vacanze:

Bene! L’appello l’ho fatto, non vedo assenti, quindi possiamo partire!

Oggi vi voglio raccontare quali progetti ho per marqo.it. Questo blog, nato il 24 ottobre 2012, non ha mai avuto un’identità particolare, se non quella di essere una rappresentazione cibernetica del mio cervello. Durante tutta la sua esistenza, ho toccato argomenti diversi, dalla musica, all’amore, alla disabilità, al business, alla poesia eccetera. E questa cosa mi piace. Mi ritengo abbastanza poliedrico, e non vedo ragione per cui dovrei limitare i miei post ad un solo argomento, o interesse. Continuerò su questa strada, ma inserendo qualcosa di nuovo.

Continuerò a sviluppare la serie JKM, che non racconterà più soltanto la scrittura di Venti Decimi, ma il mio percorso nel mondo lavorativo, sia dal punto di vista imprenditoriale che di costruzione del mio personal brand. La ragione di questa scelta è che penso che siano pochi i “creatori” che hanno trattato questo argomento in totale onestà, senza peli sulla lingua. Sto scoprendo una moltitudine di cose di cui non sapevo dell’esistenza, che penso possano essere utili a chiunque voglia avviare una propria attività. Descriverò quindi, più o meno nel dettaglio, cosa vuol dire essere imprenditori in Italia, quali difficoltà si incontrano e cosa comporta scegliere questa professione. L’obiettivo è quello di trattare questi temi in maniera leggera, ma in totale onestà, così da portarvi con me in questo lungo e tortuoso viaggio.

Un’altra cosa che voglio fare, è iniziare una nuova rubrica (di cui non ho ancora deciso il nome) in cui descriverò le persone che suscitano il mio interesse. Voglio crearla, perché penso sia fondamentale ricordarsi che tutti i più grandi, sono partiti dal nulla. E che da questo fatto si possa trarre motivazione. Non aspettatevi per forza mega imprenditori, atleti famosi o personalità del jet set. I profili che intendo raccontare, saranno sì persone di successo, ma non nell’accezione classica del termine. Voglio trattare individui che abbiano una storia che possa ispirarvi. Avranno raggiunto il successo (o saranno sulla strada per raggiungerlo), ma l’avranno fatto affrontando e superando una miriade di difficoltà diverse.

Last but not least, mi piacerebbe iniziare a raccontare il mio punto di vista sugli accadimenti odierni, in una rubrica che chiamerò “My 2 Cents On”, che tradotto dall’inglese significa “Il Mio Parere Su…” Vorrei trattare temi diversi, in diversi ambiti, esplorando magari un punto di vista diverso dal mio. L’obiettivo è dare a voi la possibilità di sbirciare un po’ più a fondo nel mio cervello (mi chiedo se davvero interessi a qualcuno), e dare libero sfogo alla voce che troppo spesso scelgo di soffocare nel petto.

Insomma, di idee ne ho tante. Ora ci vuole un piano d’azione, e tanto tanto lavoro. Se non vi avrò fatto scappare tutti, a fine anno mi direte com’è andata!

Da quando ho iniziato a scrivere, Il Wi-Fi non è ancora tornato, quasi quasi esco a ricordarmi com’è la vita vera.

A tutti, buon 2019, e che sia l’anno in cui ci togliamo un po’ di soddisfazioni!

*Disattiva Wi-Fi sul telefono, si accende il 4G*

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