Heroine.

Questa sera mi sento strano, non so se è a causa di facebook o qualcos’altro, però non sto bene. Chiudendo l’account di facebook non posso più chattare con nessuno, e non ho nemmeno un telefono con cui potermi tenere in contatto con i miei amici. La parte più difficile della mia condizione è proprio questa, essere consapevole che qualcosa ti fa del male ma allo stesso tempo non riuscire a farne a meno. Continue reading Heroine.

Skateboards.

Io e te ci siamo incontrati nel settembre del 2007, ed è stato amore a prima vista. La mia prima tavola, regalata da Claudio, era modello “conad” e non andava neanche a incularla, ma passavo tutte le sei ore in classe a pensare a quanto mi sarei divertito il pomeriggio a spingerla su e giù dalle rampe dello skate park di Verolavecchia. Non riesco a spiegare a parole l’attrazione che esercita lo skateboard su chi lo prova per la prima volta, ma la tavola diventa come una droga da cui dipendi ogni giorno di più e dalla quale non ti puoi più disintossicare perché non esiste caduta, taglio, botta o dolore tanto grande da farti voler smettere per sempre. Almeno per me è stato così. Continue reading Skateboards.

To Rome with love.

Domani vado a Roma, che detta così suona come se la visitassi veramente, ma in centro ci sono stato una volta in tutta la mia vita. Se devo essere preciso vado a Santa Marinella, un paese a settanta chilometri dalla capitale e a cinquecentodieci chilometri da casa mia, per incontrare Simonetta. Continue reading To Rome with love.

This is the end, beautiful friend.

Questa mattina ero sotto la doccia e come al solito tentavo di capire cosa fare della mia vita, nel frattempo parlavo con la Gio (mia madre) della possibilità di farmi una ragazza; dovete sapere che pur essendo tetraplegico il mio primo pensiero sono ancora le donne, Continue reading This is the end, beautiful friend.