Natale 2018

Ciao! Ho solo un paio di minuti, ma ho un pensiero che mi gira in testa da ieri sera di cui ti voglio parlare. È nato tutto da un messaggio che mi è stato inviato su Facebook da una lettrice di questo blog. Non racconterò nello specifico il contenuto, ma questa persona mi ha chiesto se nei post che pubblico qui, fossi davvero sincero. Ha esordito dicendo “Tu vuoi essere simpatico e lo sei, vuoi sembrare allegro e lo sembri, ma a me, i tuoi occhi sembrano tristi. Mi sembra che dentro di te ci sia rabbia, certamente ne hai ragione, e se così fosse, allora buttala fuori anche con chi ti legge. Io così, ti sentirei più vicino.”

Mi ha fatto piacere, come mi fa piacere con tutti messaggi che ricevo, avere la possibilità di confrontarmi con lei, e spiegarle quale filosofia mi porti a comportarmi come faccio, ogni giorno. Perché sebbene a me risulti limpido e cristallino, non posso fare a meno di riconoscere che agli occhi delle altre persone, il mio atteggiamento risulti strano, a tratti addirittura incomprensibile. La domanda che si pongono, almeno credo, è come sia possibile che io, con tutto quello che mi è capitato, possa essere felice. Come può il mio atteggiamento positivo non essere una forzatura, se la vita è stata tanto crudele nei miei confronti? Sono davvero immune alle emozioni negative?

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Cambiamento

Ciao! Voglio iniziare questo post salutando tutti i nuovi lettori che sono arrivati dall’articolo de “Il Giornale di Brescia”, siete i benvenuti e mi auguro che vogliate fermarvi per un po’. Detto questo, siccome la fama non mi ha ancora dato totalmente alla testa e le ruote sono ancora salde sul terreno, voglio dare il bentornato a tutti quelli che su marqo.it ci bazzicano da tempo immemore, e ringraziarli per la compagnia. Se ho continuato a scrivere, e a tenere vivo questo spazio disperso nell’etere, il merito è soprattutto vostro.

Ma veniamo a noi. Oggi voglio parlare di un argomento che mi sta molto a cuore, il cambiamento. Continue reading Cambiamento

Mi sono ricordato di essere in sedia a rotelle

Stavo scendendo in ascensore, e nelle vetrate che lo circondano, ci ho vista riflessa una persona. Con un’espressione familiare, quel ragazzo mi fissava dritto negli occhi. Non sorrideva, ne pareva triste. Se ne stava lì, a ricambiare il mio sguardo, senza dire una parola. Guardandolo attentamente, l’immagine si è fatta più nitida, ed ho potuto scorgere particolari, nascosti fino ad un attimo prima. Aveva due grandi occhi azzurri. Mi è parso di capire, che avesse gli occhi stanchi.

Dove ti ho già visto? Mi sono chiesto. Cosa ti porta da queste parti? E perché non ti alzi in piedi?

Silenzio. Continue reading Mi sono ricordato di essere in sedia a rotelle

Just Keep Moving #026

10 novembre 2018.

Verolanuova.

Camera di Marqo.

Episodio numero 26 di JKM.

Quello che seguirà non è un aggiornamento sullo stato dei miei progetti, ma un ragionamento che credo possa essere applicabile a qualunque ambito della propria vita.

Come ho scritto nel mio ultimo post, questa serie di articoli ha come filo conduttore il movimento. Non tanto il movimento fisico, quanto più quello dello spirito. E fino a qui, niente di nuovo.

Nell’ultimo periodo, ho cercato in tutti i modi di alimentare il “fuoco” che mi brucia dentro, così da muovermi più velocemente. Tra tutto, ho trovato che il miglior carburante per mettermi in moto, è l’ispirazione. Principalmente per due fattori: è gratuita, e facilmente reperibile.

Attraverso audiolibri, video su Youtube, podcast e interviste di ogni genere, ho ascoltato le storie di persone di successo,che ce l’avevano già fatta, ed ho cercato il più possibile di immedesimarmi in loro. Continue reading Just Keep Moving #026

Just Keep Moving #025

Ciao! Quello che seguirà, sarà un breve aggiornamento su quanto è successo in questi ultimi mesi. Ho deciso di includere questo post nella serie JKM, anche se non è strettamente legato alla scrittura di Venti Decimi, perché parlerà di movimento.

Mi fa sempre sorridere il titolo che ho dato a questa serie di articoli, se considero il fatto che di movimento, in senso fisico, non ne posso fare. Suona come una battuta, una di quelle che sparo a bruciapelo per vedere disegnarsi sul volto della persona che ho di fronte, un’espressione scandalizzata. Eppure, nonostante la leggerezza di questa affermazione, mi basta sussurrarmela di tanto in tanto, per sapere che sto andando nella giusta direzione. Continue reading Just Keep Moving #025

Lo rimpiangerai sto corpo

Lo rimpiangerai sto corpo, quando volerò nel cielo, e guardando verso l’alto, mi scambierai col sole.

Lo rimpiangerai, e ripenserai al profumo, che scorreva come vita, nelle vene su di esso disegnate.

Lo rimpiangerai sto corpo, e vorrai riaverlo accanto. Vorrai stringerlo più forte, senza più lasciarlo andare. Ne cercherai la forma, i lineamenti, ma al vigore che ricordi, ti risponderà il silenzio.

Lo rimpiangerai un giorno, quando sale la mattina, e ti accorgerai d’un tratto, che di me non è rimasto, più né il corpo né la mente.

Lo rimpiangerai sto corpo, accartocciato su se stesso, perché nonostante tutto, ti faceva stare bene.

Just Keep Moving #024

Buongiorno, e buona domenica. Quello che seguirà, sarà un breve aggiornamento sul progresso di Venti Decimi. Ci eravamo lasciati nell’ultimo post, con io che raccontavo come avessi individuato 65 punti da rivedere, o riscrivere, nella prima bozza del libro. Era il 27 agosto, e mi trovavo al punto numero 10. Ad oggi, sto iniziando a rivedere il punto numero 44, il che significa che tra 21 punti, la bozza sarà terminata, e pronta per essere letta. Continue reading Just Keep Moving #024

Just Keep Moving #023

Ciao! Un po’ di tempo fa, dissi che sarebbero seguiti aggiornamenti al post numero 22 di questa serie, ed oggi è il giorno giusto per farlo. Partiamo da me, la mente che ha partorito tutto questo. Sta finalmente per finire, il mese estivo che odio di più in assoluto. Agosto, secondo il mio modesto parere, rappresenta l’immobilità. Sono tutti con le chiappe al sole, sdraiati in spiaggia a sollazzarsi, che si guardano bene dal fare qualcosa che abbia un non so che di produttivo. Continue reading Just Keep Moving #023

Dovrei scrivere più spesso

Dovrei scrivere più spesso, ma questo lo sappiamo. Lo so io, e lo sapete voi.

Dovrei scrivere più spesso, scrivere del mondo, narrare ciò che vedo, e raccontar la terra, con gli occhi di un bambino.

Dovrei scrivere più spesso, e meravigliarmi un poco, bearmi del creato, di tutto ciò che esiste. Continue reading Dovrei scrivere più spesso

Lasciami

Lasciami scegliere un mondo diverso, da ciò che la vita, ha scelto per me. Un mondo diverso, e di fatto, distrutto, così che io possa, giocando col tempo, vederlo rinato.

Lasciami correre, urlare e scappare, lanciarmi nel vuoto, e scoprire l’ignoto. Lasciami ridere, piangere o fingere, lasciami vivere, ma fallo davvero.

Lasciami scegliere di esser felice, se di quello che è stato, è rimasto il dolore. Se di quello che ho avuto, è rimasto l’odore.

Lasciami scendere come pioggia leggera, affinché cheti il mondo , e mi tinga di sera.

Lasciami andare, e non m’aspettare. Perché son partito, e non tornerò.