Mi sono ricordato di essere in sedia a rotelle

Stavo scendendo in ascensore, e nelle vetrate che lo circondano, ci ho vista riflessa una persona. Con un’espressione familiare, quel ragazzo mi fissava dritto negli occhi. Non sorrideva, ne pareva triste. Se ne stava lì, a ricambiare il mio sguardo, senza dire una parola. Guardandolo attentamente, l’immagine si è fatta più nitida, ed ho potuto scorgere particolari, nascosti fino ad un attimo prima. Aveva due grandi occhi azzurri. Mi è parso di capire, che avesse gli occhi stanchi.

Dove ti ho già visto? Mi sono chiesto. Cosa ti porta da queste parti? E perché non ti alzi in piedi?

Silenzio. Continue reading Mi sono ricordato di essere in sedia a rotelle

Just Keep Moving #026

10 novembre 2018.

Verolanuova.

Camera di Marqo.

Episodio numero 26 di JKM.

Quello che seguirà non è un aggiornamento sullo stato dei miei progetti, ma un ragionamento che credo possa essere applicabile a qualunque ambito della propria vita.

Come ho scritto nel mio ultimo post, questa serie di articoli ha come filo conduttore il movimento. Non tanto il movimento fisico, quanto più quello dello spirito. E fino a qui, niente di nuovo.

Nell’ultimo periodo, ho cercato in tutti i modi di alimentare il “fuoco” che mi brucia dentro, così da muovermi più velocemente. Tra tutto, ho trovato che il miglior carburante per mettermi in moto, è l’ispirazione. Principalmente per due fattori: è gratuita, e facilmente reperibile.

Attraverso audiolibri, video su Youtube, podcast e interviste di ogni genere, ho ascoltato le storie di persone di successo,che ce l’avevano già fatta, ed ho cercato il più possibile di immedesimarmi in loro. Continue reading Just Keep Moving #026

Just Keep Moving #025

Ciao! Quello che seguirà, sarà un breve aggiornamento su quanto è successo in questi ultimi mesi. Ho deciso di includere questo post nella serie JKM, anche se non è strettamente legato alla scrittura di Venti Decimi, perché parlerà di movimento.

Mi fa sempre sorridere il titolo che ho dato a questa serie di articoli, se considero il fatto che di movimento, in senso fisico, non ne posso fare. Suona come una battuta, una di quelle che sparo a bruciapelo per vedere disegnarsi sul volto della persona che ho di fronte, un’espressione scandalizzata. Eppure, nonostante la leggerezza di questa affermazione, mi basta sussurrarmela di tanto in tanto, per sapere che sto andando nella giusta direzione. Continue reading Just Keep Moving #025

Lo rimpiangerai sto corpo

Lo rimpiangerai sto corpo, quando volerò nel cielo, e guardando verso l’alto, mi scambierai col sole.

Lo rimpiangerai, e ripenserai al profumo, che scorreva come vita, nelle vene su di esso disegnate.

Lo rimpiangerai sto corpo, e vorrai riaverlo accanto. Vorrai stringerlo più forte, senza più lasciarlo andare. Ne cercherai la forma, i lineamenti, ma al vigore che ricordi, ti risponderà il silenzio.

Lo rimpiangerai un giorno, quando sale la mattina, e ti accorgerai d’un tratto, che di me non è rimasto, più né il corpo né la mente.

Lo rimpiangerai sto corpo, accartocciato su se stesso, perché nonostante tutto, ti faceva stare bene.

Just Keep Moving #024

Buongiorno, e buona domenica. Quello che seguirà, sarà un breve aggiornamento sul progresso di Venti Decimi. Ci eravamo lasciati nell’ultimo post, con io che raccontavo come avessi individuato 65 punti da rivedere, o riscrivere, nella prima bozza del libro. Era il 27 agosto, e mi trovavo al punto numero 10. Ad oggi, sto iniziando a rivedere il punto numero 44, il che significa che tra 21 punti, la bozza sarà terminata, e pronta per essere letta. Continue reading Just Keep Moving #024

Just Keep Moving #023

Ciao! Un po’ di tempo fa, dissi che sarebbero seguiti aggiornamenti al post numero 22 di questa serie, ed oggi è il giorno giusto per farlo. Partiamo da me, la mente che ha partorito tutto questo. Sta finalmente per finire, il mese estivo che odio di più in assoluto. Agosto, secondo il mio modesto parere, rappresenta l’immobilità. Sono tutti con le chiappe al sole, sdraiati in spiaggia a sollazzarsi, che si guardano bene dal fare qualcosa che abbia un non so che di produttivo. Continue reading Just Keep Moving #023

Dovrei scrivere più spesso

Dovrei scrivere più spesso, ma questo lo sappiamo. Lo so io, e lo sapete voi.

Dovrei scrivere più spesso, scrivere del mondo, narrare ciò che vedo, e raccontar la terra, con gli occhi di un bambino.

Dovrei scrivere più spesso, e meravigliarmi un poco, bearmi del creato, di tutto ciò che esiste. Continue reading Dovrei scrivere più spesso

Just Keep Moving #022

Ciao! Ti ricordi di me? Come no? Sono io, Marqo con la Q! Quello che scriveva tempo fa, su questo blog disperso nell’etere. Quello bello, simpatico, accattivante, modesto e moderatamente disabile. Quello che ti aveva promesso che avrebbe continuato a scrivere! Ancora niente? Vabbè, fa nulla. Mi dispiace, ma non posso biasimarti. Hai tutte le ragioni di questo mondo! Sono stato assente per troppo tempo, è normale che il mio ricordo sia svanito. Ma veniamo a noi. Continue reading Just Keep Moving #022

Se Morissi Domani

 

Se morissi domani, e di questa data infausta, avessi la certezza, mi incazzerei di brutto. Tormentandomi le mani, con lo sguardo volto al cielo, chiederei, perché fra tutti quanti, proprio io.

Passerebbe un’ora, magari un’ora e mezza, per capire che non serve a nulla, spender tempo odiando, se di tempo, non ne hai. Continue reading Se Morissi Domani

Just Keep Moving #021

Buongiorno, e buona domenica! Quello che stai per leggere, è il 21º episodio della serie JKM. 21 vittoria, grande baldoria, come direbbe Jim Sturgess nel film dedicato al Black Jack, 21 (se non l’hai mai visto, ti consiglio di farlo al più presto)! Ma veniamo a noi.

Come dicevo nell’ultima puntata, l’obiettivo di oggi è provare a spiegare cosa sia per me, la scrittura. È una domanda che mi sono posto spesso, e a cui faccio fatica a dare una risposta soddisfacente. Partiamo dall’inizio. Nella mia vita, ci sono sempre stati momenti dedicati alla scrittura. Che fossi a scuola, a casa, o in vacanza, ho molti ricordi di me mentre scrivo i miei pensieri sulla carta.

Da bambino, per esempio, avevo customizzato un’agenda della banca che mi aveva dato mia madre, rilegandola con del feltro grigio molto spesso, su cui avevo poi applicato le iniziali del mago più famoso del mondo, HP. Il risultato, non era stato dei migliori, ma quell’agenda era diventata il mio diario, e ne ero terribilmente orgoglioso. Ogni sera, su una nuova pagina, appuntavo gli avvenimenti della giornata, e descrivevo le mie emozioni. Continue reading Just Keep Moving #021