Just Keep Moving #026

10 novembre 2018.

Verolanuova.

Camera di Marqo.

Episodio numero 26 di JKM.

Quello che seguirà non è un aggiornamento sullo stato dei miei progetti, ma un ragionamento che credo possa essere applicabile a qualunque ambito della propria vita.

Come ho scritto nel mio ultimo post, questa serie di articoli ha come filo conduttore il movimento. Non tanto il movimento fisico, quanto più quello dello spirito. E fino a qui, niente di nuovo.

Nell’ultimo periodo, ho cercato in tutti i modi di alimentare il “fuoco” che mi brucia dentro, così da muovermi più velocemente. Tra tutto, ho trovato che il miglior carburante per mettermi in moto, è l’ispirazione. Principalmente per due fattori: è gratuita, e facilmente reperibile.

Attraverso audiolibri, video su Youtube, podcast e interviste di ogni genere, ho ascoltato le storie di persone di successo,che ce l’avevano già fatta, ed ho cercato il più possibile di immedesimarmi in loro. Continue reading Just Keep Moving #026

Uno scopo.

Perché a me? Perché tra tutti gli stronzi del pianeta dovevo essere proprio io quello che si rompeva il collo e rimaneva paralizzato? Ecco la domanda che mi pongo tutte le volte che mi ricordo di essere tetraplegico, tutte le volte che guardo la bacheca di Facebook e vi vedo sorridenti, fidanzati o in vacanza e tutte le volte che devo affrontare una situazione secondo me ingiusta. “Non è giusto” ripeto a me stesso, non è giusto non poter fare skate, non è giusto non poter guidare, non poter correre, non poter essere indipendenti, dover dormire con i genitori perché non puoi scoprirti se hai caldo e non puoi bere se hai sete, dover guardare gli altri mentre fanno quello che vorresti fare tu, non è giusto vedere il proprio corpo appassire su una carrozzina. Continue reading Uno scopo.

Domani.

Oggi è stata una giornata dura, sono molto arrabbiato con me stesso perché non riesco a trovare la voglia di impegnarmi nella realizzazione di qualcosa di concreto. La mia mente salta da un’idea all’altra, io trovo scuse per evitare di sbattermi e finisco con il passare le mie giornate a sognare di essere un’altra persona, mi rifugio nelle foreste raccontate nei libri che leggo e per qualche tempo è lì che sono realmente, è li che corro a fianco di meta-lupi e combatto contro i Lannister dimenticandomi del letto in cui sono sdraiato, della situazione in cui mi trovo. Oggi, per esempio, ho immaginato come sarebbe stata la mia vita se fossi nato con le stesse doti calcistiche di Balotelli, Continue reading Domani.

Find a cure.

Oggi leggevo un articolo che in poche parole elencava le cose positive dell’essere disabile, la prima cosa che ho pensato è che chiunque lo abbia scritto dev’essere chiaramente un pazzo, come se avere un cartellino che ti permette di parcheggiare vicino all’entrata di un centro commerciale fosse così bello da spingere le persone a spezzarsi la spina dorsale per averlo. Continue reading Find a cure.

Dream Big #2.

Sarò anche “imprigionato” su questa sedia, ma niente può impedire alla mia mente di volare con la fantasia, di immaginare un futuro fantastico e di godermi la gioia che ne deriva. Allacciatevi le cinture, si parte per una nuova avventura!

Affondo il piede sull’acceleratore, il vento mi spettina i capelli mentre i 570 cavalli della mia Ferrari 458 Spider “Blu Pozzi” mi galoppano nella schiena facendomi venire un piacevole brivido lungo la schiena, sorrido mentre scalo dalla quinta alla seconda per effettuare un sorpasso da manuale e l’unica cosa a non essere sovrastata dal rumore del V8 è il grido che mi rimbomba in testa: LA VITA è BELLA! Continue reading Dream Big #2.

To Rome with love.

Domani vado a Roma, che detta così suona come se la visitassi veramente, ma in centro ci sono stato una volta in tutta la mia vita. Se devo essere preciso vado a Santa Marinella, un paese a settanta chilometri dalla capitale e a cinquecentodieci chilometri da casa mia, per incontrare Simonetta. Continue reading To Rome with love.