Ho voglia di ballare

Ciao! Sono sempre io, Marqo con la q. E oggi scrivo perché, ho voglia di ballare. Bada bene, quello che seguirà non sarà un post triste. Ne intendo lamentarmi della situazione in cui mi trovo. Però devo esternare ciò che sento, e so farlo bene solo su questo blog! A te, che leggi nell’anonimato,  consegno le mie emozioni, nella speranza che possano essere la scintilla che ti accende il fuoco dentro. Continua a leggere Ho voglia di ballare

AMBIZIONE.

Ho ricominciato a scrivere. Ma questo l’ho già detto. La mia penna s’è fermata per un paio d’anni, e ci ho provato a smettere. Diciamo pure che ci son riuscito. Per un po’. Se c’è una cosa però, che non ho mai saputo spegnere, è sicuramente il mio cervello. Ho smesso di scrivere, ma mai di pensare. Continua a leggere AMBIZIONE.

Ho sognato Dio.

dream

Ho sognato Dio, o almeno così mi è parso. Ho sognato Dio e gli ho chiesto perché, tra tutti gli esseri del mondo, debba essere io a portare una croce così grande. Ho sognato Dio che mi guardava e capiva, senza bisogno di aggiungere altre parole, che il momento di premiarmi era arrivato. L’ho sognato mentre mi guariva le ferite e toglieva il dolore dal cuore. Continua a leggere Ho sognato Dio.

Prigionia.

Innocence.

Non era riuscito a chiudere occhio nemmeno quella notte, dal momento in cui il secondino aveva spento la luce ogni minuto l’aveva speso immaginando una vita al di fuori delle mura di quella cella. Lo faceva ogni notte, fissava il soffitto finché non lo vedeva sgretolarsi e partiva poi per un volo solitario sopra la città, lasciandosi alle spalle la prigione. Continua a leggere Prigionia.

Skateboards.

Io e te ci siamo incontrati nel settembre del 2007, ed è stato amore a prima vista. La mia prima tavola, regalata da Claudio, era modello “conad” e non andava neanche a incularla, ma passavo tutte le sei ore in classe a pensare a quanto mi sarei divertito il pomeriggio a spingerla su e giù dalle rampe dello skate park di Verolavecchia. Non riesco a spiegare a parole l’attrazione che esercita lo skateboard su chi lo prova per la prima volta, ma la tavola diventa come una droga da cui dipendi ogni giorno di più e dalla quale non ti puoi più disintossicare perché non esiste caduta, taglio, botta o dolore tanto grande da farti voler smettere per sempre. Almeno per me è stato così. Continua a leggere Skateboards.