Tradimento

L’idea di oggi era di parlare di visibilità, ma come spesso mi capita, sento il bisogno di esorcizzare dei pensieri che mi frullano in testa da stamattina, e lo farò buttandoli giù in forma scritta. Di questo processo, di esorcismi e di come io riesca a liberarmi di determinate emozioni attraverso la scrittura, voglio parlare in futuro. Mi piacerebbe descrivere il Mio processo creativo, che ad oggi definirei un blocco dello scrittore al contrario. Al contrario, perché ci sono delle emozioni che riesco a liberare solo attraverso la scrittura. Mi capita di essere fermo su un pensiero, una sensazione o uno stato d’animo, e scrivere mi aiuta. Le prime parole hanno lo stesso effetto di una crepa su una diga, e senza che me ne renda conto il rigagnolo d’acqua iniziale si trasforma in un fiume in piena, che porta via con se i detriti, liberandomi. Comunque, sto divagando, e di questo voglio parlarne in futuro.

L’argomento che voglio trattare nel post di oggi, è il tradimento. Non di un tipo di tradimento specifico, ma nel senso più generale del termine. Comincio, quindi, facendovi la seguente domanda: vi siete mai sentiti traditi? E ancora: avete mai tradito?

Sentirsi traditi, o aver tradito, la domanda che vi starete ponendo potrebbe essere chi, o che cosa. Chi ho tradito? (O chi ha tradito me?) Cosa ho tradito? (O che cosa, di mio, è stato tradito?)

A voi che leggete lascio libera interpretazione delle mie parole.

Io è da stamattina che mi sento tradito. Ed è la prima volta in vita mia, che provo questa emozione in maniera così intensa.

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Mi sono ricordato di essere in sedia a rotelle

Stavo scendendo in ascensore, e nelle vetrate che lo circondano, ci ho vista riflessa una persona. Con un’espressione familiare, quel ragazzo mi fissava dritto negli occhi. Non sorrideva, ne pareva triste. Se ne stava lì, a ricambiare il mio sguardo, senza dire una parola. Guardandolo attentamente, l’immagine si è fatta più nitida, ed ho potuto scorgere particolari, nascosti fino ad un attimo prima. Aveva due grandi occhi azzurri. Mi è parso di capire, che avesse gli occhi stanchi.

Dove ti ho già visto? Mi sono chiesto. Cosa ti porta da queste parti? E perché non ti alzi in piedi?

Silenzio. Continue reading Mi sono ricordato di essere in sedia a rotelle

Just Keep Moving #025

Ciao! Quello che seguirà, sarà un breve aggiornamento su quanto è successo in questi ultimi mesi. Ho deciso di includere questo post nella serie JKM, anche se non è strettamente legato alla scrittura di Venti Decimi, perché parlerà di movimento.

Mi fa sempre sorridere il titolo che ho dato a questa serie di articoli, se considero il fatto che di movimento, in senso fisico, non ne posso fare. Suona come una battuta, una di quelle che sparo a bruciapelo per vedere disegnarsi sul volto della persona che ho di fronte, un’espressione scandalizzata. Eppure, nonostante la leggerezza di questa affermazione, mi basta sussurrarmela di tanto in tanto, per sapere che sto andando nella giusta direzione. Continue reading Just Keep Moving #025

Just Keep Moving #024

Buongiorno, e buona domenica. Quello che seguirà, sarà un breve aggiornamento sul progresso di Venti Decimi. Ci eravamo lasciati nell’ultimo post, con io che raccontavo come avessi individuato 65 punti da rivedere, o riscrivere, nella prima bozza del libro. Era il 27 agosto, e mi trovavo al punto numero 10. Ad oggi, sto iniziando a rivedere il punto numero 44, il che significa che tra 21 punti, la bozza sarà terminata, e pronta per essere letta. Continue reading Just Keep Moving #024

Just Keep Moving #022

Ciao! Ti ricordi di me? Come no? Sono io, Marqo con la Q! Quello che scriveva tempo fa, su questo blog disperso nell’etere. Quello bello, simpatico, accattivante, modesto e moderatamente disabile. Quello che ti aveva promesso che avrebbe continuato a scrivere! Ancora niente? Vabbè, fa nulla. Mi dispiace, ma non posso biasimarti. Hai tutte le ragioni di questo mondo! Sono stato assente per troppo tempo, è normale che il mio ricordo sia svanito. Ma veniamo a noi. Continue reading Just Keep Moving #022

Se Morissi Domani

 

Se morissi domani, e di questa data infausta, avessi la certezza, mi incazzerei di brutto. Tormentandomi le mani, con lo sguardo volto al cielo, chiederei, perché fra tutti quanti, proprio io.

Passerebbe un’ora, magari un’ora e mezza, per capire che non serve a nulla, spender tempo odiando, se di tempo, non ne hai. Continue reading Se Morissi Domani

Just Keep Moving #015

Ciao! Quello che sta per iniziare, è il quindicesimo episodio di JKM. Ad oggi, sono cinque settimane che hanno iniziato a scrivere il mio libro. Dall’ultimo post, sono cambiate un po’ di cose. Niente di sconvolgente, sia chiaro. Ma una piccola differenza già si nota.

Come ho detto in precedenza, lotto con la mia indolenza più o meno da quando ho iniziato a parlare. E nell’ultimo periodo, sto cercando una soluzione definitiva che mi renda più produttivo. Ad oggi, mentre scrivo queste parole, sto ascoltando un audiolibro che sembra aiutarmi. Continue reading Just Keep Moving #015

Just Keep Moving #012

Ciao! Eccoci di nuovo ad un altro episodio di JKM. Con quello di oggi, siamo a 12 episodi. Nell’ultimo post, cioè quello di mercoledì, ti ho confessato di non aver prodotto praticamente nulla nei giorni precedenti. Tra ieri e oggi, il risultato non è cambiato di molto. Ho scritto qualcosa, ma non mi ci sono buttato anima e corpo.

Nell’ultima settimana, a causa di qualche piccolo acciacco fisico, la mia pazienza è stata messa a dura prova. Continue reading Just Keep Moving #012

Just Keep Moving #011

Ciao! Quanto ti sono mancato da uno a 10? Come dici? 11!?! Incredibile, hai scelto lo stesso numero di questo post. Che caso.

Momenti di apparente pazzia a parte, oggi questa serie raggiunge l’undicesimo episodio. Che è anche il numero di maglia vestito dal giocatore del Milan che più ho amato, Zlatan Ibrahimovic. Pensa che un giorno l’ho pure incontrato in aeroporto, ma questa è un’altra storia. Continue reading Just Keep Moving #011

Just Keep Moving #010

Buongiorno, e buona domenica! Sono sempre io, e questo, è sempre JKM. Per l’esattezza, è il decimo episodio. Siamo, ufficialmente, arrivati in doppia cifra. E non ti nascondo che è una sensazione parecchio piacevole.

Ho concluso l’ultimo episodio, con il conteggio delle parole che ho scritto finora. Quel numero, mi ha lasciato di stucco. Come ho già detto in altri post, questa non è la prima volta che mi dico che scriverò un libro. Ci ho provato più volte, senza mai avere successo. Continue reading Just Keep Moving #010