Stringimi.

Stringimi, che sto per partire.

Ti chiederai dove, magari perché, ma una risposta non ce l’ho.

Non l’avevo allora, e forse non l’avrò mai.

Poco importa. Tu stringimi, che al resto penserà il vento.

Non saranno più le tue, le braccia in cui potrò affondare il volto, e le difficoltà del giorno.

Avremmo dovuto dircelo da tempo.

Ma il tempo, mentre mi stringevi ed io ascoltavo il tuo respiro, non passava mai davvero.

Eppure, mentre il tempo sembrava immobile, la novità si è fatta abitudine, e siamo passati noi.

Mi chiamavi amore mio, e ti chiedevo “stringimi”.

Con l’anima tua, legata alla mia, in un intreccio che credevo non si sarebbe spezzato mai.

Ora che parto e guardo il tuo viso rimpicciolire, mi chiedo se nel vederti allontanare, riuscirò ancora a scorgere le tue lacrime.

Starai piangendo, bimba mia?

Non lo saprò mai, ed è giusto così.

Sentirai una fitta al cuore, di tanto in tanto, ma poco importa.

Tu stringimi, una volta ancora, che al resto penserà il vento.

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