Questa sera ho deciso di restare a casa, ho bisogno di pensare e, se ci riesco, di scrivere. Mi sono ricordato oggi pomeriggio che questo blog ha compiuto un anno proprio ieri. Un “progetto” che ho iniziato con la certezza di vederlo aggiungersi all’immensa pila di fallimenti che ho collezionato durante la mia vita e che invece è sopravvissuto per ben 365 giorni. Come mi sento? Non lo so, sicuramente sono più spaventato di quanto non fossi l’anno scorso. Mi sembra di sentirvi:”Dovresti essere orgoglioso di te stesso, non spaventato!”, ma la verità è che quando mi si presenta una data importante è un po’ come se ricevessi un pugno in faccia dalla vita, un gancio destro che mi ricorda che è passato un altro anno senza che nella mia vita sia cambiato nulla.
Divento vecchio nonostante di anni ne stia per compiere soltanto 22, divento vecchio e sognare è sempre più difficile. Suona tanto come una menata, e forse lo è, ma sono stufo di aspettare di vivere una vita che non arriva mai. Sogno perché devo farlo, perché non riesco a immaginare di vivere così per il resto dei miei giorni. Sono stanco, e forse non dovrei nemmeno scrivere.