
Primarie, scontri diretti, ballottaggi, candidati, finanziaria, Bersani, Renzi, Alfano, Berlusconi e Monti. Se te lo stai chiedendo, non sono impazzito, ho solo fatto un elenco delle parole che ultimamente appaiono più spesso sui giornali; LE PRIMARIE: tutti ne parlano e tutti vogliono fare parte di questo evento che sembra destinato a cambiare in meglio il futuro del nostro paese, ma siamo sicuri che funzionerà?
Mentre guardo un video di una decina d’anni fa in cui Beppe Grillo (l’unica persona che mi da l’impressione di sapere cosa serve veramente all’Italia) spiega ad alcuni operai della FIAT quello per cui dovrebbero battersi davvero, non posso fare a meno di pensare che ci stanno fottendo da così tanto tempo che ormai siamo abituati a lasciarglielo fare senza nemmeno lamentarci. Continuo a chiedermi perché non vogliamo capire che dalla nostra parte abbiamo i numeri, siamo noi la maggioranza e siamo noi quelli che il governo dovrebbe temere.
Noi giovani, anche attraverso i social network, dovremmo risvegliare il nostro spirito patriottico e mandare via a calci in culo tutti quelli che “attentano” al benessere della nostra Repubblica, dovremmo organizzarci in un gruppo che non abbia nessun colore politico e che rappresenti semplicemente la nostra generazione. Salvare l’Italia è ancora possibile, ma non possiamo pensare di farlo continuando a votare il “vecchio sistema” che ha già dato prova di non esserne in grado, dobbiamo smetterla di pensare che siano “gli altri” a dover cominciare per noi, dobbiamo credere nella legalità e dobbiamo essere i primi a rispettare le regole.
Dobbiamo capire che l’unione fa la forza, e che solamente uniti potremo salvare l’Italia.