Oggi mentre andavo a Roma pensavo alla mia vita, a tutte le cose che ho, a quelle che mi mancano e a quelle che vorrei avere. Più lasciavo vagare lo sguardo sulle colline della Toscana più invecchiavo, sentivo sulle spalle il peso di tutte le esperienze vissute in questi 5 anni, vedevo i volti delle persone che mi avevano accompagnato lungo questo strano “viaggio” e l’unica sensazione che riuscivo a provare era l’impotenza. Non solo non sono padrone della mia vita, devo anche convivere giornalmente con limiti e rinunce dovute alla mia situazione.
Come un vecchio che ha la mente ancora giovane mi ritrovo spesso a voler fare cose che per il mio corpo non sono più possibili e, quando il limite si palesa in modo così impetuoso io mi sento impotente e fuori posto, come un vecchio in un mondo di giovani dove sei quello che appari. Come un vecchietto mi vergogno del mio fisico, come lui soffro quando realizzo che le ragazze in me non vedono più un ragazzo con cui uscire ma semplicemente un amico con cui confidarsi e, come lui, vorrei poter tornare giovane anche solo per un giorno per godermi la bellezza di quel periodo che ho perso per sempre.
Non so cosa trasmetta esattamente questo post, forse la mia voglia di guarire. Tornando a casa ho scoperto che il Sirdalud, una pastiglia che prendo per ridurre la spasticità dei muscoli, mi fa dimenticare un sacco di cose che faccio durante il giorno. Se questo post farà schifo come penso, la colpa è solo sua.
