
Dovrei scrivere più spesso, ma questo lo sappiamo. Lo so io, e lo sapete voi.
Dovrei scrivere più spesso, scrivere del mondo, narrare ciò che vedo, e raccontar la terra, con gli occhi di un bambino.
Dovrei scrivere più spesso, e meravigliarmi un poco, bearmi del creato, di tutto ciò che esiste.
Dovrei scrivere più spesso, farlo senza freni, raccontar di sogni, e qualche volta d’incubi.
Di donne e draghi.
Tempeste e Soli.
Di un nubifragio prima, e un mare calmo dopo.
Dove scrivere più spesso, e farlo per davvero, per mantenermi vivo, per mantenermi e basta.
Ma sono nato strano, con un talento unico. Partire sempre in quarta, e, pian piano, rallentare.