
Non era riuscito a chiudere occhio nemmeno quella notte, dal momento in cui il secondino aveva spento la luce ogni minuto l’aveva speso immaginando una vita al di fuori delle mura di quella cella. Lo faceva ogni notte, fissava il soffitto finché non lo vedeva sgretolarsi e partiva poi per un volo solitario sopra la città, lasciandosi alle spalle la prigione. Continua a leggere Prigionia.