AMBIZIONE.

Ho ricominciato a scrivere. Ma questo l’ho già detto. La mia penna s’è fermata per un paio d’anni, e ci ho provato a smettere. Diciamo pure che ci son riuscito. Per un po’. Se c’è una cosa però, che non ho mai saputo spegnere, è sicuramente il mio cervello. Ho smesso di scrivere, ma mai di pensare. Continua a leggere AMBIZIONE.

Ho sognato Dio.

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Ho sognato Dio, o almeno così mi è parso. Ho sognato Dio e gli ho chiesto perché, tra tutti gli esseri del mondo, debba essere io a portare una croce così grande. Ho sognato Dio che mi guardava e capiva, senza bisogno di aggiungere altre parole, che il momento di premiarmi era arrivato. L’ho sognato mentre mi guariva le ferite e toglieva il dolore dal cuore. Continua a leggere Ho sognato Dio.

Vorrei.

Sparks.Vorrei guardarti dritta negli occhi, baciarti intensamente e affondare la mano nei tuoi capelli. Vorrei svestirti, accarezzare le tue curve e stringerti a me. Vorrei farti sorridere, bisbigliarti all’orecchio e baciarti sul collo. Vorrei intrecciare il mio corpo col tuo, fare l’amore e dimenticare il resto. Continua a leggere Vorrei.

Prigionia.

Innocence.

Non era riuscito a chiudere occhio nemmeno quella notte, dal momento in cui il secondino aveva spento la luce ogni minuto l’aveva speso immaginando una vita al di fuori delle mura di quella cella. Lo faceva ogni notte, fissava il soffitto finché non lo vedeva sgretolarsi e partiva poi per un volo solitario sopra la città, lasciandosi alle spalle la prigione. Continua a leggere Prigionia.

Immagina.

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Immagina un paesello nascosto tra le colline toscane, il sole che tramonta nel mare e l’aria che di colpo si rinfresca. Immagina di camminare per le viuzze e poi scegliere un ristorante dove fanno cucina tipica del posto, immagina di sederti al tavolo e gustarti il piatto che più hai voglia di mangiare accompagnato da quello che più ti piace bere. Immagina le luci che creano un’atmosfera unica e i profumi allettanti che ti stuzzicano l’appetito, i muri delle case in pietra che sembrano catapultarti indietro nel tempo e il selciato consumato che corre lungo tutte le strade del paese. Continua a leggere Immagina.

Oggi.

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Oggi i miei sforzi sono stati ripagati, la fatica, il dolore e le lacrime che ho versato in questi anni finalmente hanno dato i loro frutti. Non so che anno è, non conosco la data ne l’ora ma presumo sia un giorno di primavera, gli alberi ai lati della strada sono pieni di fiori e foglie, il sole mi scalda la pelle e il vento trasporta i profumi nell’aria. Non provo altro sentimento che non sia gioia, quasi come se mi trovassi in un sogno vedo un’aura magica che circonda di luce tutti gli oggetti su cui si posa il mio sguardo, sono vivo e i miei desideri si sono finalmente realizzati. Continua a leggere Oggi.

Ho chiuso gli occhi.

Oggi ho chiuso gli occhi e ho visto te, stavi seduta in un giardino ed era come se il sole avesse deciso che eri l’unica creatura al mondo per cui valesse la pena di splendere. Ho chiuso gli occhi e ho visto il tuo viso, la tua bocca e i tuoi occhi, i tuoi capelli, le tue mani e il vestito che a malapena ti copre le gambe accavallate. Ho chiuso gli occhi e nel buio ti ho vista cantare la tua canzone preferita, ballare a piedi nudi su una spiaggia d’estate e ridere di gusto. Ho chiuso gli occhi e ho visto noi due, il nostro primo incontro e il nostro primo bacio; in tutta quell’oscurità, con la stessa luminosità di una stella, ti ho vista senza niente addosso, ho sentito per la prima volta  il tuo cuore battere, ho assaggiato il sapore della tua pelle e sentito il profumo dei tuoi capelli. Ho chiuso gli occhi e ho visto i nostri giorni passati insieme, i bicchieri di vino vuoti e le  nostre cene alle 10 di sera, i film lasciati a metà e le lenzuola del letto cadute sul pavimento; ho visto la nostra complicità, le nostre vasche d’acqua calda e i nostri viaggi, le nostre foto, i nostri progetti, la tua ossessione per le scarpe e la mia ossessione per i motori.  Ho chiuso gli occhi e ho sentito le tue paure, ti ho permesso di sentire le mie e insieme le abbiamo affrontate. In questo splendido sogno ti ho visto vivere, ridere, piangere e sognare, amare, essere fragile e essere forte; ti ho vista bambina, donna e signora anziana, sei stata mia per un giorno e del mondo per sempre.

Oggi ho chiuso gli occhi perché il mondo mi faceva paura e ho visto te, la donna che amo e ancora non conosco. Ho chiuso gli occhi e poi li ho riaperti, grato di poter ancora lottare nella speranza di incontrarti davvero.

Love

Gioia.

Me ne sto nudo davanti allo specchio e con le dita seguo le vene che corrono lungo i miei avambracci, stupefatto osservo le mie gambe che si sono decisamente allungate dall’ultima volta che sono stato in piedi, apro e chiudo le dita delle mani e mi crogiolo nella consapevolezza di essere finalmente guarito.

Provo una gioia immensa perché nella mia “nuova vita” tutto è fantastico, il sole splende come non mai e io continuo a ridere, sento la moto vibrare sotto di me mentre apro e lascio “cantare” il motore e mi godo il vento che mi frusta il corpo. Tutto ha un sapore nuovo, correre non è mai stato così liberatorio e  ballare non è mai stato così elettrizzante. Fare l’amore non è mai stato così bello, ogni bacio è più intenso di quello precedente e ogni abbraccio più lungo.

Io avevo perso tutto ma l’ho ritrovato.

Io sono guarito e mi sento più vivo che mai.

Io vivo il mio sogno e sono un ragazzo felice.

gioia

Incenso.

Me ne sto sdraiato a letto e lascio che il profumo dell’incenso che brucia pervada il mio corpo, lascio che il sottile filo di fumo disegni figure nell’aria e cerco di perdermi in esse. I sogni arrivano alla mia mente come un fiume impetuoso, sogni del passato si mischiano a sogni futuri e quasi perdo il contatto con la realtà, tutto sfoca e lascio che il mio cervello vaghi per mondi sconosciuti. In mezzo a tutto questo pandemonio l’unica immagine nitida che vedo è quella dei suoi occhi, due diamanti che mi scrutano nel profondo cercando la parte peggiore, quella che nascondo addirittura a me stesso. Due diamanti che capiscono tutto, così belli da lasciarmi senza parole e così intensi da annichilire i mostri che nascondo dietro un sorriso. Non ho più paura adesso, posso finalmente essere me stesso e lo posso fare con una persona a cui piaccio anche senza la maschera che ogni giorno indosso prima di uscire di casa. L’incenso brucia e il filo di fumo corre a dipingere il suo viso nell’aria, se potessi allungherei volentieri le braccia per carezzarle i capelli ma il fumo si disperderebbe spezzando l’incantesimo che l’ha portata qui vicino al mio letto, guardo la piccola brace mentre brilla nel buio e lascio che l’incenso  bruci fino in fondo.

L’incenso brucia e io scrivo, canto, corro e ballo.

L’incenso brucia e la bacio, la abbraccio e ci faccio l’amore.

L’incenso brucia e sognarla mi lascia senza fiato. Sempre.

Incenso.

Ti immagino.

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Ti immagino mentre mi guardi, mentre ridi alle mie battute e mi chiami pagliaccio, mentre stai seduta al sole e non mi sembri neanche vera. Immagino i tuoi occhi, la tua bocca, le tue mani, chiudo gli occhi e vedo i tuoi capelli, sento il tuo profumo, ascolto il tuo cuore battere e vedo la vita sorridermi. Continua a leggere Ti immagino.