Netlog.

Ricordatidelfrenodietro.Stavo guardando il mio vecchio profilo di Netlog e non ho potuto fare a meno di pensare, con una punta di tristezza, a quanto mi manchi quel periodo della mia vita. Ho “sfogliato” le foto una ad una cercando di rivivere le sensazioni che gli “vorticavano” attorno nel momento in cui le ho scattate, ho risentito l’odore di mare che aleggiava nel campeggio in Corsica, mi sono nascosto dal caldo soffocante di Luglio in casa Canclini e trepidante ho atteso un Booster che sembrava non essere pronto mai, ho rivisto la seconda C dell’ITIS di Cremona e le risate che mi facevo con il Blando, ho sentito il sapore di sigaretta che accompagnava ogni mio intervallo e mi sono sentito un’altra volta onnipotente mentre la ruota davanti del mio motorino si staccava da terra e cominciava l’impennata. Continua a leggere Netlog.

Uno scopo.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=wmKd_P1qGIA]

Perché a me? Perché tra tutti gli stronzi del pianeta dovevo essere proprio io quello che si rompeva il collo e rimaneva paralizzato? Ecco la domanda che mi pongo tutte le volte che mi ricordo di essere tetraplegico, tutte le volte che guardo la bacheca di Facebook e vi vedo sorridenti, fidanzati o in vacanza e tutte le volte che devo affrontare una situazione secondo me ingiusta. “Non è giusto” ripeto a me stesso, non è giusto non poter fare skate, non è giusto non poter guidare, non poter correre, non poter essere indipendenti, dover dormire con i genitori perché non puoi scoprirti se hai caldo e non puoi bere se hai sete, dover guardare gli altri mentre fanno quello che vorresti fare tu, non è giusto vedere il proprio corpo appassire su una carrozzina. Continua a leggere Uno scopo.

Buone feste?

 

Sono passati più di due mesi da quando ho iniziato a scrivere su questo blog, due mesi durante i quali post frivoli si sono alternati con post più “profondi” e in cui, con mia grande gioia, molti di voi hanno gratificato il mio impegno con parole splendide. Sono sicuro di non essere sempre stato all’altezza dei complimenti che mi avete fatto, possono dimostrarlo per esempio la mia discontinuità nel pubblicare post e la difficoltà che spesso incontro quando devo spiegare un concetto, ma credo di essere ugualmente riuscito a far passare i messaggi che volevo vi arrivassero. Questo piccolo spazio in rete non è mai stato solamente un diario personale a cui poter confidare  le mie gioie e i miei dolori, questo è stato il mezzo attraverso il quale voi che lo leggete avete imparato a conoscere una parte di me che tenevo nascosta e avete condiviso, sebbene solo grazie all’immaginazione, la mia stessa visione della vita. Continua a leggere Buone feste?

Appena prima di dormire.

Oggi è stata una giornata assai impegnativa che, complice la levataccia alle 3 e mezza, il volo andata e ritorno da Roma e le quattro ore di aeroporto, mi ha provato sia fisicamente che mentalmente. Adesso che sono le 23 e 19 e le mie palpebre cominciano a calare, la mia mente offuscata dal sonno ha deciso di svegliarsi e di obbligarmi a raccontare al mio blog  cosa esattamente io stia provando ora. Nel caso in cui tu ti sia già rotto le palle leggendo queste prime righe, è mio dovere informarti che quelle che verranno potranno solo rompertele di più, se invece la lettura fino ad ora ti è piaciuta e decidi di andare avanti, prometto che farò del mio meglio per non rovinare l’atmosfera che si è creata. Continua a leggere Appena prima di dormire.

Schizophrenia.

Sono le 17 e 30 di domenica sera e c’è già buio pesto, mio padre domani torna in Ucraina e io ricomincio ad andare a Roma in aereo. Il viaggio in aereo è poco impegnativo fisicamente ma,  essendo un miscuglio di pianti disperati di bambini, rumore di macchine e chiacchiericcio di persone di solito ti fa arrivare a sera in pessime condizioni. Continua a leggere Schizophrenia.