Rimpianti.

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Ho appena finito di guardare il film “Happy Family” per la seconda volta, e oltre alla scena del pianoforte, che ritengo bellissima, mi ha molto colpito il momento in cui Ezio e Caterina sono l’uno di fronte all’altro e guardandosi pensano la stessa cosa: “Vorrei baciarla, ma ho paura a chiederglielo.” Da qui è partita la mia riflessione, mi sono chiesto quante cose non avessi fatto nella vita per paura delle conseguenze, quante cose non avessi detto per timore di come avrebbero reagito le persone a cui erano indirizzate e con amarezza ho ammesso a me stesso che erano così tante che non sarei nemmeno riuscito a contarle. Continua a leggere Rimpianti.

Si stava meglio quando si stava?

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Quando ho la febbre non posso fare ne fisioterapia ne elettro-stimolazione, quindi mi trovo sempre costretto a passare i pomeriggi cazzeggiando su internet o guardando film su Sky. Un’altra cosa che mi piace fare, non solo quando sono ammalato, è leggere articoli di quotidiani diversi per tenermi aggiornato sull’andamento di questo paese, e devo dire che da quando lo faccio i temi principali sono tutt’altro che rosei. Sembra che dal mondo, più in particolare dall’Italia, siano state spazzate via tutte quelle cose che un tempo rendevano una persona ottimista riguardo al futuro, e più mi guardo attorno più mi convinco che è così. Continua a leggere Si stava meglio quando si stava?

Find a cure.

Oggi leggevo un articolo che in poche parole elencava le cose positive dell’essere disabile, la prima cosa che ho pensato è che chiunque lo abbia scritto dev’essere chiaramente un pazzo, come se avere un cartellino che ti permette di parcheggiare vicino all’entrata di un centro commerciale fosse così bello da spingere le persone a spezzarsi la spina dorsale per averlo. Continua a leggere Find a cure.

Dream Big #2.

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Sarò anche “imprigionato” su questa sedia, ma niente può impedire alla mia mente di volare con la fantasia, di immaginare un futuro fantastico e di godermi la gioia che ne deriva. Allacciatevi le cinture, si parte per una nuova avventura!

Affondo il piede sull’acceleratore, il vento mi spettina i capelli mentre i 570 cavalli della mia Ferrari 458 Spider “Blu Pozzi” mi galoppano nella schiena facendomi venire un piacevole brivido lungo la schiena, sorrido mentre scalo dalla quinta alla seconda per effettuare un sorpasso da manuale e l’unica cosa a non essere sovrastata dal rumore del V8 è il grido che mi rimbomba in testa: LA VITA è BELLA! Continua a leggere Dream Big #2.

Sunday.

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Questa domenica, come tutte quelle che ho vissuto finora, sta volgendo al termine, e con un po’ di malinconia mi trovo a ripensare al passato. Sono già più di venti giorni che ho iniziato a sputtanare i miei sentimenti su questo blog, sono più di quattro anni che mi martello il cervello tentando di capire perché questa esperienza sia toccata proprio a me e sono più di ventun’anni che i miei occhi osservano il mondo scorrergli davanti, non posso fare a meno di pensare con un velo di tristezza che il tempo non aspetta nessuno, se ne fotte di tutto e tutti e va avanti per il suo cammino che tu lo voglia o no. Continua a leggere Sunday.

Almiro.

“Un ragazzo che sorrideva sempre, che amava la buona cucina e che ha conquistato subito tutti in famiglia”, con queste parole la nonna mi ha descritto centinaia di volte i primi momenti passati con te, come quando venivi a Verola e facevi tornare a casa tardi la zia, o quando andavi con tutta la famiglia a Igea Marina e facevi giocare mia mamma che era ancora una bambina. Sei riuscito a conquistare tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarti, compresi due gemelli di nome Marco e Andrea, che da subito ti hanno eletto come modello da seguire. Continua a leggere Almiro.

Appena prima di dormire.

Oggi è stata una giornata assai impegnativa che, complice la levataccia alle 3 e mezza, il volo andata e ritorno da Roma e le quattro ore di aeroporto, mi ha provato sia fisicamente che mentalmente. Adesso che sono le 23 e 19 e le mie palpebre cominciano a calare, la mia mente offuscata dal sonno ha deciso di svegliarsi e di obbligarmi a raccontare al mio blog  cosa esattamente io stia provando ora. Nel caso in cui tu ti sia già rotto le palle leggendo queste prime righe, è mio dovere informarti che quelle che verranno potranno solo rompertele di più, se invece la lettura fino ad ora ti è piaciuta e decidi di andare avanti, prometto che farò del mio meglio per non rovinare l’atmosfera che si è creata. Continua a leggere Appena prima di dormire.

Ungarettiani.

Oggi ho avuto la riconferma che la vita da tetraplegico, con tutte le privazioni che ogni giorno devo affrontare, non mi sta così antipatica come credevo. Non fraintendete le mie parole, io vorrei alzarmi in piedi proprio mentre scrivo questo post, ma mi sono accorto di essere un po’ “Ungarettiano” per quanto riguarda la visione dell’esistenza umana sulla terra, perché anch’io come lui vivo situazioni complicate che invece di abbattere il mio morale mi fanno amare la vita di più. Continua a leggere Ungarettiani.