Forse.

Ciao. Ho proprio pochi minuti. Ma devo parlare di una cosa che ultimamente mi brucia dentro. Una parola che, con il tempo, ho imparato ad odiare. Lo so, odio sembra esagerato come sentimento da provare per una parola, ma ti posso assicurare che solo a sentirla nominare mi viene l’orticaria. Sicuramente la conosci e qualche volta l’avrai pure usata. Come biasimarti, l’ho fatto anch’io per molto tempo. Poi ho deciso di cambiare.

L’avrai sicuramente già capito dal titolo, ma se la cosa non fosse ancora ovvia, la parola incriminata è “forse“. Il vocabolo più insipido della lingua italiana. Perché tanta avversione verso queste cinque lettere? Perché con il forse non si va da nessuna parte. Chiunque lo pronunci, secondo me, si ritrova immediatamente in uno stato di incertezza. Ma vediamo questa mia teoria in un esercizio pratico. Continua a leggere Forse.

Lei verrà.

A volte mi fermo a pensare. Lei verrà, mi dico. Forse. O forse no? Esiste veramente? Se la risposta è sì, perché io non l’ho ancora incontrata?

Tu hai ragione, certe cose non vanno forzate! Anche perché, forzare l’amore, non ha mai portato niente di buono. E poi non mi voglio buttare nelle braccia della prima che capita. Non sceglierò per paura di non essere scelto. Arriverà quando sarà il momento. Continua a leggere Lei verrà.

Come due diciassettenni hanno guadagnato 350.000 $ con i Fidget Spinners.

Sono da sempre appassionato a tutto quello che ha a che fare con l’imprenditoria. Quello di cui voglio parlare oggi è una storia che ha catturato la mia attenzione mentre cazzeggiavo su Facebook cercavo seriamente notizie su Facebook. Si tratta di due ragazzi di 17 anni, che nell’ultimo anno hanno costruito un’azienda partendo da zero, e che hanno guadagnato 350.000 $ durante questo loro percorso.

Si chiamano Allan Maman e Cooper Weiss e sono entrambi originari di New York. Durante l’autunno dell’anno passato, mentre Maman stava cercando su Internet una soluzione al suo disturbo dell’attenzione, si è imbattuto in un oggetto che definirei curioso: “Il Fidget Cube“. Questo minuscolo cubo, creato per tutte quelle persone che non riescono a smettere di giocare con quello che hanno in mano, prometteva di alzare i livelli di attenzione di chiunque lo usasse. Maman ne rimane stregato, l’unico problema è che questo prodotto nato su Kickstarter, non sarebbe stato spedito per i prossimi sei mesi. Continua a leggere Come due diciassettenni hanno guadagnato 350.000 $ con i Fidget Spinners.

SPERANZA.

Chi vive sperando, muore cagando. Non so perché, ma stamattina mi sono svegliato con questa frase in testa. Ho ripensato per un attimo a dove potevo averla sentita, e la memoria mi ha riportato ad un pomeriggio a scuola durante un’ora di storia. Stavamo studiando Lutero, e mi sembra di ricordare che a un certo punto della vita quest’uomo abbia avuto una faida con Erasmo (quello da Rotterdam per capirci), e per prendere in giro il suo modo di vedere le cose, abbia usato questa frase. Continua a leggere SPERANZA.

AMBIZIONE.

Ho ricominciato a scrivere. Ma questo l’ho già detto. La mia penna s’è fermata per un paio d’anni, e ci ho provato a smettere. Diciamo pure che ci son riuscito. Per un po’. Se c’è una cosa però, che non ho mai saputo spegnere, è sicuramente il mio cervello. Ho smesso di scrivere, ma mai di pensare. Continua a leggere AMBIZIONE.

Obiettivi.

Oggi voglio parlarvi di una cosa che ritengo molto importante. Un fattore vitale per chi vuole raggiungere il successo. Gli obiettivi. Ma veniamo subito al dunque. Perché, vi starete chiedendo, definisco l’avere degli obiettivi una cosa vitale per avere successo? La risposta è molto semplice, senza di essi non abbiamo una ragione abbastanza forte per affrontare gli ostacoli che la vita ci pone di fronte. Ma cerchiamo di essere un po’ più specifici. Cos’è un obiettivo? Continua a leggere Obiettivi.