Ho voglia di ballare

Ciao! Sono sempre io, Marqo con la q. E oggi scrivo perché, ho voglia di ballare. Bada bene, quello che seguirà non sarà un post triste. Ne intendo lamentarmi della situazione in cui mi trovo. Però devo esternare ciò che sento, e so farlo bene solo su questo blog! A te, che leggi nell’anonimato,  consegno le mie emozioni, nella speranza che possano essere la scintilla che ti accende il fuoco dentro. Continua a leggere Ho voglia di ballare

Pasqua

Mi è sempre piaciuta la Pasqua. Non tanto per la sua connotazione religiosa, che nella vita non ho mai veramente approfondito (mi considero infatti rimandato a settembre come cattolico), quanto più per il suo significato di rinascita. Sì perché, la Pasqua arriva in primavera e porta con sé una ventata di novità che l’inverno fa dimenticare ai più. C’è il sole, arrivano i primi fiori, i primi profumi, il mondo sembra quasi risvegliarsi. Penso questo, mentre sono nel letto e vedo la luce entrare dalla mia finestra. Continua a leggere Pasqua

300

Udite udite! Squillino le trombe, e rullino i tamburi. Abbiamo appena superato i 300 iscritti sulla pagina di Facebook!

Per festeggiare questo avvenimento, ho deciso di suggerire una lista di cose che potremmo fare insieme!

Come prima scelta, visto anche il numero raggiunto, propongono la protezione della Grecia dalla minaccia dell’impero persiano. Come Leonida e i valorosi 300 spartani, respingeremo l’attacco degli invasori alle Termopili e verremo ricordati nei secoli a venire. Ci saranno spiaggia, mare, attività fisica e la possibilità di creare delle Instagram Stories davvero memorabili. Astenersi perditempo, vasai, fabbri e ateniesi in generale. In caso di morte anticipata (praticamente certa) non si effettuano rimborsi. Continua a leggere 300

Hawking

Oggi è morto Stephen Hawking. Aveva 76 anni.

Non so di preciso perché io stia scrivendo questo post. Non sono un fisico. Non mi piace la fisica. Alle superiori, uscivo volontario alle interrogazioni per fare scena muta e prendere 4, così da alzare la media del voto che avrei avuto in pagella. A pensarci, non ho nemmeno mai letto una sua pubblicazione. Eppure il personaggio di S. H. Mi ha sempre affascinato. Sì perché, se parliamo di raggiungere grandi traguardi nonostante le circostanze della vita, lui è l’esempio perfetto. Continua a leggere Hawking

Stefano.

Ciao Stefano! A cosa stavi pensando? È questa la domanda che ho in testa, mentre cerco di trovare parole che possano rendere giustizia alla persona che sei. Parlò ancora al presente, nonostante tu non sia più qui da un paio di giorni, perché non si è ancora sedimentata l’idea che te ne sia andato.

Scorro i ricordi, e non riesco a trovare un momento passato con te in cui ci sia anche un briciolo di tristezza. Ci siamo sempre fatti grasse risate, insieme. Parlando del Milan, scambiandoci meme, ridendo delle battute scarse che faceva lo zio. Poi si poteva parlare di tutto, consigliarci film e serie tv, discutere di tecnologia, motori e tanta, tantissima musica. Continua a leggere Stefano.

Forse.

Ciao. Ho proprio pochi minuti. Ma devo parlare di una cosa che ultimamente mi brucia dentro. Una parola che, con il tempo, ho imparato ad odiare. Lo so, odio sembra esagerato come sentimento da provare per una parola, ma ti posso assicurare che solo a sentirla nominare mi viene l’orticaria. Sicuramente la conosci e qualche volta l’avrai pure usata. Come biasimarti, l’ho fatto anch’io per molto tempo. Poi ho deciso di cambiare.

L’avrai sicuramente già capito dal titolo, ma se la cosa non fosse ancora ovvia, la parola incriminata è “forse“. Il vocabolo più insipido della lingua italiana. Perché tanta avversione verso queste cinque lettere? Perché con il forse non si va da nessuna parte. Chiunque lo pronunci, secondo me, si ritrova immediatamente in uno stato di incertezza. Ma vediamo questa mia teoria in un esercizio pratico. Continua a leggere Forse.

SPERANZA.

Chi vive sperando, muore cagando. Non so perché, ma stamattina mi sono svegliato con questa frase in testa. Ho ripensato per un attimo a dove potevo averla sentita, e la memoria mi ha riportato ad un pomeriggio a scuola durante un’ora di storia. Stavamo studiando Lutero, e mi sembra di ricordare che a un certo punto della vita quest’uomo abbia avuto una faida con Erasmo (quello da Rotterdam per capirci), e per prendere in giro il suo modo di vedere le cose, abbia usato questa frase. Continua a leggere SPERANZA.

AMBIZIONE.

Ho ricominciato a scrivere. Ma questo l’ho già detto. La mia penna s’è fermata per un paio d’anni, e ci ho provato a smettere. Diciamo pure che ci son riuscito. Per un po’. Se c’è una cosa però, che non ho mai saputo spegnere, è sicuramente il mio cervello. Ho smesso di scrivere, ma mai di pensare. Continua a leggere AMBIZIONE.

Obiettivi.

Oggi voglio parlarvi di una cosa che ritengo molto importante. Un fattore vitale per chi vuole raggiungere il successo. Gli obiettivi. Ma veniamo subito al dunque. Perché, vi starete chiedendo, definisco l’avere degli obiettivi una cosa vitale per avere successo? La risposta è molto semplice, senza di essi non abbiamo una ragione abbastanza forte per affrontare gli ostacoli che la vita ci pone di fronte. Ma cerchiamo di essere un po’ più specifici. Cos’è un obiettivo? Continua a leggere Obiettivi.